Mostre sculture in marmo

L’effetto: dell’arte, dell’esperienza, della filosofia

Apr 1st, 2008 | Di admin | Categoria: Critiche d'arte

Le opere scultoree di Matteo Faben sono dirette verso la ricerca della bellezza nascosta delle cose, la scoperta del loro significato più profondo. Un percorso artistico che potremmo definire poetico ed etico: poetico per le allegorie che egli vuole esprimere attraverso la scultura, etico per il desiderio intenso e prorompente che lo spinge a voler liberare la forma dalla prigionia della materia.

L’esperienza dell’artigiano si fonde con l’ansia speculativa del filosofo e con l’amore per il linguaggio artistico dando vita a sculture di grande effetto plastico, che uniscono la raffinatezza alla forza espressiva.

Scultura in marmo

Scultura in marmo “Amore di cavallo”

Ecco l’originalissimo “Amore di cavallo“, una testa equina antropomorfa, con sembianze di donna, che rappresenta l’amore femminile donato incondizionatamente; il “Vaso osservatore“, che invita alla riflessione e alla pazienza perchè mentre tace e ascolta “impara l’arte e la mette da parte”; la splendida “Natura“, simbolo di vita, di abbondanza e di equilibrio; il “Ritratto di Flora“, una ragazza semplice che non sa ancora quale sarà il suo futuro, presa dall’impegno del quotidiano dovere e dalla fatica fisica di portare a termine il suo lavoro di mondina sotto l’occhio vigile del padrone; il “Vincitore“, che riunisce in sè tutti i pregi e le migliori qualità di ogni essere umano; l’”Irrealizzato” che invece lancia il suo muto grido, trafitto dal dolore di non essere riuscito a realizzare i sogni, le aspettative, i desideri della sua anima; e infine lo stupendo “Bambino che legge“, un bimbo che assomiglia ad un putto rinascimentale e che tenta, si sforza di leggere nonostante la tenerissima età, quasi a volerci dire che non è mai troppo presto (nè troppo tardi!) per iniziare a “leggere” il misterioso libro della Vita con occhi nuovi, innocenti e privi di pregiudizi come quelli di un bambino.

Tutte le produzioni di Matteo Faben esprimono una grande carica emotiva, contengono messaggi che trascendono l’aspetto puramente estetico e invitano a riflettere, ad andare oltre l’apparenza, al di là della forma e della materia, per entrare nella dimensione che appartiene allo spirito.

Il profondo senso religioso e l’amore per la famiglia, che connotano questo giovane artista, si esprimono con incisività, e al tempo stesso con grande dolcezza, particolarmente nella serie di bassorilievi che rappresentano Abramo con la moglie Sara e il figlio Isacco; sono immagini scolpite con certosina pazienza che si nutrono di fede e di classicità.

Presente e passato si intrecciano in queste bellissime opere e si fondono armoniosamente, continuando il gioco dei contrasti, nelle figure delineate con garbo, che raccontano la Storia Sacra, l’eterna vicenda umana, pervasa e avvolta dal senso del divino.

Così la materia, il marmo, si fa viva e vibrante, si fa storia e fiaba, sogno e verità. E il messaggio che ne ricaviamo è un inno alla vita, una “voce di petra”, solida e rassicurante, che prorompe dall’anima dell’artista e, attraverso un dialogo intenso, e talvolta sofferto, con lo spazio e con il tempo, ci incanta e ci sorprende.

Marisa Marconcini

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