Ciao Matteo, appena ho visto la mano, la prima idea che mi sono fatto è di uno stato di sofferenza dell’ autore.

La mano sta cercando di risalire ,ti aggrapparsi alla luce, di sopravvivere.

L’ avambraccio però, non è decomposto, sporco, cadaverico, ma stranamente è leggero, pieno di aria, e dove c’è

aria c’è vita qiundi speranza.

La mia considerazione globale è che l’ opera rappresenti uno stato d’animo dell’autore e quindi è sua,non è in vendita, ma fatta per comunicare.

Sofferenza e speranza sono due stati d’animo che fanno crescere,maturare,diventare uomini.

Personalmente penso che un artista non possa pensare di “vendere” le sue opere, ma le fa perchè si sente di farle, difficilmente diventa un lavoro.

Rasserenati,sii modesto,segui i consigli di tua moglie,mantieni la tua famiglia con qualsiasi lavoro,e continua ad esprimere quello che hai dentro con

le tue opere.

Falle perchè hai voglia e solo voglia di farle,puoi anche….. regalarle.

Se dovrà succedere qualche cosa, succederà.

Bacioni a tutti

Paolo.